Il padre

Pare che il padre di Charlie sia morto sul cesso.
Soffriva di stitichezza e un giorno si sforzò al punto da farsi esplodere le cervella.

Ironico che, una volta persa la vita, il suo intestino riuscì ad espellere solo una minuscola pallina di merda.

Quando il figlio la vide, col viso di rigato di lacrime si dice mormorò che il padre, infine, avesse comunque vinto.

Il padre del padre di Charlie avrebbe decisamente preferito morire su un cesso.
Morì invece in una cella, cagando però copiosamente nel verso giusto.

Charlie è un amico garbato con delle particolarità sincere che ha preservato dopo quella fase della vita in cui l’eccezionalità è, il più delle volte, ricercata e posticcia.

Mi vuole bene e glielo leggo sul viso sin dai tempi di scuola, quando chiedevo il permesso per andare in bagno. Una volta approfittò del cambio dell’ora per raggiungermi. Bussò alla porta:

– “Occupato!”
– “Paolo ti prego non moriree!”
– “Charlie devo cacare che cazzo vuoi”
– “Apri la porta, se succede qualcosa voglio esserci!!!”

E allora aprii la porta e gli cacai davanti.

Lui sorrise tutto il tempo.